marzo 09, 2007

Frode Fiscale Internazionale & Scambio di Informazioni tra Stati

EN ¦ ES ¦ IT ¦ DE ¦ FR


La frode fiscale internazionale esiste dal momento che un attore, persona fisica o persona giuridica si situa volontariamente oltre al diritto al quale è normalmente sottoposto nel suo Stato. Ciò consiste soprattutto nel cercare uno Stato o una zona economica speciale avente un regime fiscale privilegiato o inesistente in alcuni casi di effettuare operazioni finanziarie a scopo spesso molto lucrativo. Può dunque trattarsi di evasione fiscale se l'attore devia abilmente le legislazioni e di frode caratterizzata quando l'attore conosce pertinentemente i rischi incorsi tenuto conto delle norme nazionali e internazionali in vigore.


Questi spazi privilegiati generalmente chiamati piazze off-shore pongono problemi soltanto quando si mettono in modo sleale in concorrenza con Stati a fiscalità non privilegiata, mentre inizialmente sono comparsi per dinamizzare delle zone economicamente deboli o avente un forte tasso di disoccupazione difficile a riassorbire. Oggi, queste zone sono stati un po' deviate del loro scopo iniziale a fine puramente di speculazione e di riciclaggio, in particolare per le operazioni non commerciali dipendente dal settore bancario.


La problematica generale di questa tesi è basata sull'importanza dello scambio di informazioni tra Stati. Questo mezzo, come unico strumento, permette di lottare efficacemente contro la frode fiscale internazionale?


Per rispondere a questa domanda nel quadro di questa tesi, esamineremo man mano i grandi temi permettente di mettere in luce un argomento poco sviluppato nella ricerca universitaria, essendo questo settore tradizionalmente della competenza di professioniste o di esperti nell'ambito di organizzazioni governative o non governative, nazionali ed internazionali.


Fra gli orientamenti delle ricerche che possono essere sviluppati, ci sembra utile esaminare i punti seguenti: le piazze bancarie extraterritoriali o piazze off-shore; i diversi sistemi nazionali e internazionali di trattamento delle informazioni fiscali; la diversità nella politica del segreto bancario; la cooperazione transfrontaliera; i mezzi attuati nella ricerca delle infrazioni; l'informazione fiscale; la coerenza e la continuità nel trattamento della criminalità finanziaria tra le organizzazioni esistenti; l'amplificazione della gravità del fenomeno di frode a livello internazionale; la liceità delle riserve riguardante temi essenziali alle convenzioni fiscali internazionali; l'internazionalizzazione dell'elusione fiscale; la concorrenza fiscale tra i diversi sistemi statali; la difficile applicazione della legislazione di fronte alla diversità delle norme di diritto nazionale in materia fiscale e l'esistenza di eccezioni che accentuano maggiormente questo fenomeno.


L'efficienza dei testi esistenti relativi allo scambio di informazioni fiscali per lottare contro la frode fiscale internazionale costituisce una questione centrale. In questo caso, ci sembra interessante sottolineare che il fenomeno planetario di frode internazionale è permesso per l'opacità fiscale di alcuni stati, la sovranità fiscale non soffrente alcuna raggiunta con il diritto internazionale, eccetto limitativamente a livello comunitario o regionale. Da quel momento un conflitto di norme giuridiche esistenti tra i diversi diritti nazionali da un lato ed il diritto internazionale dell'altro può essere osservato.


L'assenza di una convenzione internazionale avente una forza costrittiva da un lato e la diversità delle giurisdizioni nazionali che esaminano caso per caso le questioni trattante dello scambio di informazioni dall'altro, sembrano condurre ad un'incertezza giuridica allora che una convenzione internazionale all'unanimità acconsentita sarebbe necessaria nella determinazione di uno statuto giuridico privo di qualsiasi ambiguità in materia di scambio di informazioni fiscali.


Alcuni elementi - come la trasparenza bancaria, il dialogo tra Stati in occasione dei vertici comunitari ed internazionali, la lotta contro le reti organizzate: terrorismo, prostituzione, armi, stupefacenti, la collaborazione tra i vari servizi di informazioni - permettono di delimitare meglio lo statuto in causa nel quadro in particolare dell'organizzazioni internazionali che possono federare gli stati in questo senso. Tuttavia, l'esistenza di una contraddizione tra interessi vitali degli Stati rimette in discussione una cooperazione che dovrebbe essere senza difetto per lottare attivamente ed efficacemente contro qualsiasi forma di delinquenza fiscale, essendo qui la comunicazione essenziale.


Così, l'esame approfondito di tutte queste questioni permette di determinare l'efficienza dei dispositivi realizzati in materia di scambio di informazioni tra Stati nel settore fiscal.